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Gli oggetti netti sull'ombra

 

Ancora sulla potenza magica dell'ombra leggiamo nel Vangelo di Luca (1, 26-38) il racconto dell'Annunciazione che così si conclude: "lo Spirito Santo scenderà su di te, su di te stenderà la sua ombra la potenza dell'altissimo. Colui che nascerà sarà dunque Santo e chiamato figlio di Dio."

Una curiosità: l'evangelista Luca è considerato il patrono dei pittori.

 

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Un altro motivo di ispirazione sono gli skiagrammi (conosciuti come silouette – skia, dal greco, ombra), ne parla lo svizzero Johann Heinrich Fuessli, letterato e pittore, in una conferenza tenuta alla Royal Academy di Londra nel 1801: "... i primi esempi di quest'arte furono gli skiagrammi, semplici contorni d'ombre, simili a quelli il cui impiego è stato diffuso nel pubblico dagli appassionati e da parassiti della fisionomia col nome di silouette".

 

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Cogliamo una nota di disprezzo nelle parole del pittore svizzero, e ne capiamo il motivo quando leggiamo le note di Johann Caspar Lavater (Zurigo, 1741-1801) scrittore, filosofo e teologo svizzero. "L'ombra di un uomo o del suo volto ne è l'immagine più veridica e più fedele. Ne rappresenta un'impronta diretta della natura, un'impronta che neanche il più abile tra i disegnatori riuscirebbe a fare a mano libera e dal vero. Di un individuo, che cos'è meno, l'immagine in carne e ossa o la sua semplice silouette? E tuttavia, cosa essa non è in grado di dirci? Di oro ve n'è poco, ma del più puro!".

Il sistema di interpretazione di Lavater diventò nel 700/800 una pratica estremamente diffusa, a metà strada tra l'esercizio ludico e l'esperimento scientifico. E' un sistema che considera l'ombra un'emanazione dell'individuo in grado di fornire sul proprio io interiore delle informazioni più sincere di quanto non farebbe l'individuo stesso. Però Lavater si fece prendere la mano, asserendo che: "ritengo che un uomo, visto in silouette da ogni possibile angolazione, permetterebbe di fare delle scoperte fondamentali a proposito del carattere onni-significante del corpo umano". Com'è facile immaginare, nonostante la collezione di silhouette rappresentasse un metodo assai innovativo per la comparazione dei tratti somatici, essa era tuttavia vincolata dall'interpretazione, ed in effetti nei lavori di Lavater non vi è traccia di analisi biometriche come noi oggi le intendiamo.