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End in nation

Ottobre 2011

StudioDieci, Novara. End in nation, a cura di Lorella Giudici. Catalogo.

Patrocinio di Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Assessorato alla Cultura per l'Economia della Conoscenza di Vercelli, Vercelli e i suoi eventi, StudioDieci, Comune e Pro Loco di Villafranca Piemonte.

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End in nation è un progetto che nasce  con l'intento e il bisogno di cercare alleanze, condivisioni, voci e pensieri, ma anche con il desiderio d'incontrare un nuovo pubblico di appassionati e sognatori. End in nation è una proposta che spazia idealmente e concretamente verso la ricerca di nuovi territori dell'arte, per misurarsi su terreni e dialoghi inediti e costruttivi. Non un'invasione dei soliti luoghi deputati all'arte, dunque, che spesso si è rivelata sterile ed autoreferenziale, ma l'ascolto di voci diverse in luoghi diversi, con l'idea che l'arte sia scambio di energie, di sapere e di esperienze e non infeconda memoria.

La proposta migrante di StudioDieci, si avvale del supporto curatoriale e critico di Lorella Giudici, storico dell'arte e critico militante del contemporaneo, nonché docente di Storia dell'Arte Contemporanea e di Storia del Costume all'Accademia di Belle Arti di Brera.

E' stata esposta l'installazione Uma termo para esquecer (Una parola da dimenticare). E' una banale verità che il linguaggio con cui ci esprimiamo non sia un neutrale strumento di comunicazione. Il fatto di usare certe parole o certe altre in riferimento al mondo che ci circonda influenza sempre i nostri atteggiamenti e comportamenti. Il linguaggio e' intessuto di parole che per il fatto di essere continuamente usate da tanti hanno conseguenze per la vita collettiva. La solitudine è un problema che tocca drammaticamente milioni di persone, che può essere solo banalmente definita come assenza di compagnia. I condizionamenti sulla solitudine sono fortissimi e derivano da un errore razionale comune nella popolazione, cioè confondere una condizione facilitante per una necessaria: così la ricchezza è fondamentale per essere felici, avere un partner altrettanto, fino ad arrivare alla necessità di non essere soli. Se il condizionamento è recepito in maniera totalmente acritica può avere effetti devastanti.

La storia dell'installazione.

Per un anno, tutti i giorni, ho plasmato in creta cruda la personificazione della parola solitudine così come la sentiva in quel momento, ottenendo 365 moduli diversi, di forme vagamente antropomorfe, che andranno esposte vicine, come una piccola folla di incubi e fantasmi.

La performance

Ho sciolto, uno ad uno, lentamente, tutti i moduli, in una vasca d'acqua, fino ad ottenere di nuovo la creta sciolta e pronta per una nuova creazione. Le persone intervenute alla performance, se lo desiderano, potranno utilizzare la creta per ottenere ciò che vogliono. Installazione modulare, misure determinate dall'ambiente.