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Ombre sul porfido: indice espanso

 

Il libro si compone di 40 articoli divisi in 3 sezioni:

 

• GLI ITINERARI (articoli 1-20)

• GLI EDIFICI (articoli 21-34)

• LE TRADIZIONI E LA STORIA (articoli 35-40)

 

GLI ITINERARI

 

1. Itinerari cinematografici: i set dei film, “lunghi e corti”, girati in città.

Ciak, si gira! Anche a Novara è stata pronunciata più e più volte questa frase, che immediatamente ci immette in un mondo di sogni riservato forse solitamente alle città più grandi, che rimanda a luoghi mitici come Cinecittà o Hollywood. Ecco tutti i film, lunghi e corti, girati in città.

 

2. Itinerario letterario: la città di Novara visitata e descritta da romanzieri e poeti.

In pochi sanno che Novara fu visitata o citata da alcuni tra i più grandi scrittori di ogni tempo. Ecco le opinioni sulla nostra città di Oscar Wilde, Alexandre Dumas, Henry Beyle, pseudonimo di Stendhal, Herman Melville, autore di Moby Dick, Sandro Bermani, Francesco Petrarca, Sebastiano Vassalli, Fedor M. Dostoevskij e Filippo Tommaso Marinetti.

 

3. I monasteri scomparsi.

Se, per qualche strana magia, potessimo avere l'opportunità di effettuare un giro turistico nella Novara di qualche secolo fa, ci troveremmo di fronte ad un panorama architettonico e visivo completamente diverso da oggi. Incontreremmo, per esempio, per strada, un numero decisamente maggiore di religiosi: molti, infatti, erano i conventi, soprattutto femminili, che oggi sono completamente scomparsi. Ne ricostruiremo ora le tracce...

 

4. Itinerario tra le sculture commemorative.

Un itinerario davvero completo tra tutte le statue, i busti, i gruppi scultorei di Novara e dintorni. L'obiettivo che ci poniamo è quello di far conoscere a tutti i visitatori, novaresi e non, le storie, le curiosità, gli autori dei monumenti celebrativi presenti in città.

 

5. Novara preistorica.

L'itinerario proposto si pone l'obiettivo di valorizzare un periodo storico ed artistico a volte sottovalutato perché poco conosciuto e visibile, ma imprescindibile per la conoscenza del nostro passato: la Preistoria. Approfondimenti su cronologia e massi coppellati.

 

6. Novara romana.

Molti novaresi, passeggiando il sabato pomeriggio per le vie dedicate allo shopping (c.so Mazzini, c.so Cavour, c.so Cavallotti e c.so Italia) non sanno che stanno proprio percorrendo i tracciati principali delle vie della Novara romana. Incontreremo in questo itinerario tutti i monumenti della Novara romana... con la ricetta originale del garum e tutte le indicazioni per localizzare il perduto anfiteatro romano novarese.

 

7. Novara medioevale.

Cominceremo la nostra passeggiata artistica dalla Chiesa di Ognissanti, l’unica romanica della città, nominata già in antichi documenti del 1124, visiteremo la “Contrada delle torri lunghe” (attuale via Canobio), Casa della Porta, piazza delle Erbe, il Broletto, il Battistero, il Chiostro del Duomo... con un occhio alle curiosità, come la strana “colonnina segnatempo” di vicolo della Canonica.

 

8. Novara rinascimentale: le architetture.

Il XV secolo fu un’epoca di grandi sconvolgimenti economici, politici, religiosi e sociali, infatti viene assunto come epoca di confine tra Basso Medioevo ed Evo Moderno dalla maggior parte degli storiografi, sebbene con alcune differenze di datazione e di prospettiva. Novara, geograficamente lontana dai grandi baricentri artistici di Firenze e Roma, ugualmente riesce a regalarci ampi scorci di questo periodo.

 

9. Itinerario tra gli edifici della Novara barocca.

Anche nella nostra città possiamo delineare un itinerario dedicato alla scoperta dei monumenti edificati nel periodo barocco (1600), dagli edifici religiosi a quelli civili, periodo ben rappresentato grazie alla presenza sinergica di diversi importanti artisti, soprattutto pittori ed architetti.

 

10. Una passeggiata per le vie della Novara settecentesca.

Il secolo XVIII è, principalmente, il secolo dell’Illuminismo, cioè di quel vasto movimento che cerca di interpretare la realtà attraverso il ragionamento, la cui forma perfetta è la scienza. Artisticamente parlando, Novara fu toccata appena marginalmente da questa rivoluzione sociale e filosofica. Curiosa la storia del primo assedio subito da Novara nel 1706: durò un giorno appena, in quanto sindaco e vescovo riuscirono subito a trattare la resa con gli Spagnoli. Più avanti, nel 1733, Eugenio di Savoia prese la città definitivamente, e cominciò ad aprire spazi urbani, come lo spianamento della zona del Castello e dell’Allea.

 

11. Alla scoperta degli edifici costruiti a Novara nel 1800.

Alla scoperta degli edifici costruiti a Novara nel 1800, secolo che, per la nostra città, vide un profondo rinnovamento architettonico ed economico, nonché storico, basti ricordare la battaglia della Bicocca del 23 marzo 1849.

E’ una Novara che cresce, quella dell’800, una Novara con grandi possidenti che lasciano volentieri fondi perché fossero costruite scuole e servizi: una città che scommette sul futuro, piena di speranze.

 

12. Novara Liberty.

Sono numerosi gli esempi di edifici che testimoniano la buona accoglienza riservata dai Novaresi alla forma d’arte nata all’inizio del secolo scorso. A Novara il Liberty, ovvero quel movimento artistico che puntava a valorizzare al massimo la decorazione tratta dal mondo della natura, arrivò con sorprendente puntualità, anche grazie alla ricca borghesia cittadina pronta a recepire le istanze di un globale rinnovamento.

 

13. Architettura del Ventennio.

“Il nostro modo di vestire, di mangiare, di lavorare, di dormire, tutto il complesso delle nostre abitudini particolari deve essere riformato” disse Mussolini in un famoso discorso del 1932. Tutta Italia inizia allora la grande opera di trasformazione e anche Novara si adegua. Il nuovo piano regolatore attuato nel 1936 prevederà interventi radicali...

 

14. Le scritte fasciste.

Stanno scomparendo, cedendo il passo al tempo, alle ristrutturazioni, alle demolizioni, alle intemperie... ma molte di loro, a Novara e provincia, sono ancora decisamente leggibili. Stiamo parlando delle scritte fatte durante gli anni del Ventennio, visibili ancora sulle mura di molti edifici. Con intento puramente documentaristico, cercheremo in questo articolo di scoprire la loro storia, il loro significato, il motivo per cui venivano dipinte.

 

15. Architettura del Secondo ‘900.

Il ‘900 ha prodotto anche nella nostra città esempi architettonici decisamente di rilievo: ci occuperemo ora di ciò che è stato progettato ed edificato nella nostra città dopo la Seconda Guerra Mondiale. Senza avere pretesti di esaustività, che sarebbero davvero impossibili da soddisfare vista la gamma amplissima di immobili progettati in questi ultimi decenni, vi proponiamo in questo articolo un passeggiata tra i più famosi edifici della Novara contemporanea.

 

16. Le epigrafi.

Vi proponiamo questa volta di seguirci per le vie del centro storico di Novara... con il naso all’insù per conoscere ed approfondire fatti o protagonisti novaresi a volte quasi del tutto dimenticati.

 

17. I giardini (con un approfondimento sul restauro del giardino).

Itinerario tra i giardini cittadini, con un approfondimento sulla Storia del Giardino e sul suo restauro.

 

18. Il cimitero.

100.000 metri quadri, 230.000 sepolture: questi i numeri del cimitero di Novara, una città nella città che può essere vista e visitata come un vero e proprio museo all'aperto. Molte, infatti, sono le opere scultoree davvero degne di nota.

 

19. Tra le cascine.

Nei dintorni di Novara si rileva la presenza di antichi insediamenti, ancora oggi perfettamente riconoscibili nei loro elementi principali, appartenuti a potenti ordini religiosi o a famiglie aristocratiche: si tratta delle cascine, edifici che dovevano rispondere a molteplici esigenze...

 

20. Alla scoperta di Isarno.

Ad una manciata di chilometri dal centro cittadino si trova la frazione di Isarno. Isarno è un antico insediamento celtico: proprio nella lingua dei druidi, infatti, Isarno significa ferro. Infatti, fin dai tempi più antichi qui si lavorava tale materiale, e, in epoca romana, il paese forniva le stoviglie alla città di Novara. Un'analisi storica approfondita del borgo, con strane curiosità riguardanti strane contesse ed azeruoli.